Pagine

Visualizzazione post con etichetta Raccolta differenziata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Raccolta differenziata. Mostra tutti i post

lunedì 27 marzo 2017

In bocca al lupo a Domenico Villì

Scusiamo il compagno di partito e sindaco di Vazzano, Domenico Villi, per aver accusato di poca coerenza il nostro circolo PD, in riferimento alla questione Eco-Distretto.


Siamo sicuri che lo stress pre-elettorale non gli abbia consentito di leggere per intero il testo dell'articolo che egli stesso indica (discarica: la punta dell'iceberg di un problema più serio).


L'Amministrazione di Sant'Onofrio, nella quale molte cariche importanti sono rivestite proprio da componenti del locale circolo, ha di fatto messo in pratica in pochi mesi molte delle indicazioni presentate nell'articolo e molte saranno ancora le iniziative e le scelte indirizzate alla valorizzazione del territorio.

Nell'augurare un grande in bocca al lupo per la prossima campagna elettorale, sicuri delle sue capacità amministrative, lo invitiamo a riflettere meglio sulle parole bibliche di Luca 6.41: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?"

domenica 17 novembre 2013

La discarica: la punta dell'iceberg di un problema più serio.

Il progetto che prevede una discarica di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Sant’Onofrio, è un abominio politico, amministrativo e morale. Non perché il luogo designato sia il nostro paese, ma perché in oltre 20 anni di emergenza rifiuti, ancora, in Calabria, ci si ostina a nascondere l’immondizia sotto il tappeto, invece di risolvere realmente il problema.


Rifiuti derivanti dalla lavorazione delle pelli, pitture e vernici, solventi organici, oli e residui di combustibili, rifiuti prodotti dall’industria farmaceutica, rifiuti di qualsiasi genere possa essere immaginato, rifiuti urbani e rifiuti umani. Questo è il tipo di discarica che si intende creare nel comune di Sant’Onofrio, che interesserà, con i suoi effetti, tutti i territori limitrofi, e che nel lungo periodo avrà ricadute pesantissime sulla salute delle persone e dell’ambiente.

Riunione cittadini per discutere
del problema della discarica
Ieri (16 novembre 2013) per fare il punto della situazione molti santonofresi e diversi abitanti dei paesi adiacenti, si sono riuniti presso l’oratorio. Molti gli spunti e le riflessioni, encomiabile la partecipazione dell’amministrazione schierata accanto alla gente, ottimo il risultato raggiunto per la formazione di un comitato che si opponga a questo ecomostro. Tuttavia si rimane perplessi dalla scarsa autocritica che, in particolare, l’amministrazione dovrebbe pur fare per comprendere il problema. 

Il vigente Piano Regionale aveva fissato, in linea con il D. Lgs. 152/2006 i seguenti obiettivi di raccolta differenziata:
  • Almeno il 35% entro il 31/12/2006
  • Almeno il 45% entro il 31/12/2008
  • Almeno il 65% entro il 31/12/2012 

Tali obiettivi sono stati disattesi. Infatti in ambito regionale, fatta salva qualche meritoria eccezione, si deve, in generale, registrare un forte ritardo accumulato nel sistema organizzativo della raccolta differenziata. In particolare la provincia di Vibo Valentia ha una percentuale di raccolta differenziata pari al 11%, con un sistema di gestione dei rifiuti ancorato al conferimento in discarica.

E’ poco credibile, in questo contesto, una iniziativa popolare, che tenda a esprimere l’idea che la discarica non si debba fare nel proprio territorio, ma continui a produrre rifiuti indifferenziati da mandare da qualche altra parte.
E’ povera la risposta di qualche amministratore che, riguardo alla mancata raccolta della differenziata nelle strade del paese, dichiara che la discarica nella quale dovrebbe essere conferita è piena, confermando inoltre che in realtà il riciclo è solo una finzione.


Non riteniamo una buona amministratore, quella che non si rende conto che la mancata attuazione di un serio piano per il riciclo ha, ovviamente e gradualmente, aumentato le operazioni di smaltimento in discarica che, come è noto, si ripercuotono negativamente sul territorio e, più in generale, sull’ambiente, aggredendo la “risorsa territorio” e mettendo a rischio gli equilibri eco-sostenibili.

Basta guardarsi intorno in questi giorni per comprendere quello che sta accadendo nel territorio vibonese sotto gli occhi di tutti. Cumuli di spazzatura lasciati da intere settimane per le strade. Premesse ovvie per creare l'emergenza e rendere urgente la realizzazione di un nuovo sito di smaltimento.
L'allarme che i santonofresi intendono portare avanti non è solo nei confronti di una discarica, ma verso un sistema amministrato senza prospettive di futuro. 

In una situazione di tale gravità, il PD sarà in prima linea nell’ostacolare in ogni modo la realizzazione della discarica, ma con la stessa forza e senza timore, pretenderà una ripresa incisiva della politica della prevenzione, riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti. Sant’Onofrio ha il dovere di essere capofila in un azione che coinvolga l’intera provincia verso una netta inversione di tendenza. L’amministrazione ha il dovere di attivare l’isola ecologica, senza nascondersi dietro puerili scuse, modificando la realtà.


Prevenzione, significa attuare oggi stesso un piano rifiuti, che anticipi le necessità della comunità, senza aspettare l’emergenza. L’amministrazione dovrebbe elaborare programmi volti a prevenire la produzione di spazzatura, con obiettivi specifici di precauzione, da attuare secondo un criterio di adeguatezza e che siano accessibili al pubblico.

La percentuale di raccolta differenziata non deve crescere: deve decollare, perché il tempo per intraprendere la strada corretta è quasi esaurito. Bisognerà partire da una analisi critica degli errori commessi con le precedenti iniziative, che non hanno raggiunto gli obiettivi previsti.

Solo con un piano alternativo efficace ed efficiente si potrà contrastare un progetto che distruggerebbe un'area, che dovrebbe essere curata come oasi protetta.

I santonofresi non vogliono la disarica,  Sant’Onofrio non vuole essere una discarica.

martedì 1 ottobre 2013

Asilo Nido Comunale e TARES - L'amministrazione non è capace di gestire il comune

S.Onofrio. Cittadini lasciati nell’incertezza,
da un’amministrazione che tace.

 



In pochi erano ormai rimasti a credere alle rassicurazioni dell’amministrazione guidata da Tito Rodà, in merito alle sorti dell’asilo nido comunale. Qualcuno ancora era fiducioso che entro settembre la situazione sarebbe stata chiarita. Invece il silenzio. Un muto atteggiamento dei componenti della giunta, che lascia i cittadini attoniti sulle sorti del paese.
 

Di fatto, questa compagine, non solo non è riuscita ad aprire le nuove strutture lasciate in eredità dalle vecchie amministrazioni, ma giornalmente distrugge i servizi che i cittadini santonofresi erano riusciti a conquistare con grande sacrificio.

Ecco cosa ne è stato dei proclami del sindaco che oltre tre mesi fa, accusava l’opposizione del PD di incompetenza garantendo che: “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvare il nido comunale ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità del servizio”. Ebbene, non ci è voluto molto affinché i cittadini comprendano da quale parte sta l’incompetenza.


Sull’argomento invitiamo ancora una volta il sindaco alla chiarezza.


Chiarezza che è mancata anche sulla nuova imposta TARES. Tassa che, nella attuale situazione di crisi, dovrebbe essere regolamentata in maniera precisa e puntuale, così che non si vadano ad impoverire ulteriormente le tasche delle famiglie santonofresi.

Invece accade che i cittadini sono stati lasciati completamente all’oscuro sull’entità di tale imposta, nonostante la scadenza del 30 settembre.





I punti critici dell’operato di questa amministrazione sulla gestione di questa imposta, sono tanti è tali che sarà preferibile procedere con ordine.

  • Bisogna precisare che i cittadini di Sant’Onofrio hanno appena finito di pagare la TARSU 2011.
  • Nella delibera di giunta n. 37 del 27/6/2013 l’amministrazione ritiene opportuno: “stabilire che, per il 2013, il versamento del tributo avvenga in due rate pari importo, calcolate nell’importo dell’80 % della TARSU 2012
  • Nella stessa delibera però viene deliberato che: “limitatamente all’anno di imposta 2013, il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) in tre rate, di cui le prime due di pari importo, calcolate nell’importo dell’80 % della TARSU 2012,con le seguenti scadenze: 1° rata 30 settembre 2013; 2° rata 30 novembre 2013”
clicca sull'immagine per ingrandire


Già basterebbero questi ultimi due passaggi per confondere anche chi, armato di buona volontà, cercasse di comprendere a quanto dovrebbe ammontare la rata da versare il 30 settembre. In primo luogo il volenteroso contribuente non avrebbe modo di conoscere l’entità stessa del tributo, visto che i ruoli della TARSU 2012 non sono stati ancora inviati ai cittadini. A questo si aggiunga che molte perplessità sorgerebbero nel tentativo di comprendere se la tassa dovrà essere pagata in due o tre rate.

Ma il lettore più incline a perdonare eventuali errori di battitura, arriverebbe alla conclusione che, visto che si parla in entrambi i casi di “pari importo”, è evidente che le prime due rate saranno entrambe pari al 40% della TARES 2012 e la terza sarà computata a conguaglio. Ma andiamo avanti.


  • Il 15/7/2013 con Prot. N. 3120 viene pubblicato un avviso ai cittadini che sentenzia: “1^ rata scadenza 30/09/2013 (acconto TARES 2013 calcolata sull’importo dell’80% della TARSU 2012) - 2^ rata scadenza 30/11/2013 (conguaglio a seguito di applicazione tariffe TARES 2013)”
  • Al 30 settembre 2013, nessun bollettino è arrivato ai cittadini che indicasse con chiarezza l’importo da pagare e le relative scadenze.
E’ evidente a questo punto, che ad avere le idee confuse non è il contribuente, ma quest’amministrazione, che non rendendo eseguibile la propria stessa deliberazione, porta le rate a due, che non sono né pari all’80% della TARES 2012, né di pari importo.

Con queste premesse, i santonofresi dovranno comunque in breve tempo pagare per la seconda volta nello stesso anno, la tassa sui rifiuti (TARSU 2011 e TARES 2013), impoverendo grandemente un tessuto sociale già sfaldato.


Il PD presenterà entro breve una proposta di delibera di indirizzo per il regolamento TARES, prevedendo soprattutto la possibilità per i cittadini di rateizzare i versamenti in più anni. La segreteria sarà inoltre disponibile ad aiutare coloro che cercassero assistenza in questa ingarbugliata situazione.


venerdì 19 luglio 2013

Discorso ufficiale di Giuseppe Ruffa al dibattito in piazza di giorno 14 luglio 2013

Si ringrazia prima di tutto l’amministrazione che ci ha concesso la piazza, le forze dell'ordine e i gentili ospiti che con un così breve preavviso hanno accettato l’invito (è stato un incontro a tappe forzate visto che l’autorizzazione ci è stata concessa solo venerdì alle 15.)
Grazie a tutti i presenti in piazza per aver accolto questa iniziativa in maniera così calorosa

Il motivo dell’incontro di oggi non è quello di parlare del PD, ma di come il PD possa è debba aiutare i territori. Non esiste una provincia senza i territori che la compongono, e non esiste analogalmente una regione o uno Stato. Queste entità hanno lo scopo di servire i territori
Il nostro deve essere quindi un partito che aiuta a tutti i livelli i territori a risolvere le problematiche, ma in un momento di crisi come questo, deve suggerire anche dei percorsi virtuosi.

Gli ospiti che oggi sono presenti a quest'incontro sono, Michele Mirabello, coordinatore PD provinciale, Giovanni Puccio (Coordinatore regionale PD), l'On. Pietro Giamborino, Condigliere regionale e l'On. Bruno Censore, Deputato della Repubblica.
Ringrazio per la presenza in piazza inoltre Salvatore Di Sì, sindaco di Stafanaconi, Stefano Soriano, segretario del circolo di Vibo Valentia, Maria Condello, segretario del circolo di Filogaso, Enzo Insardà, Responsabile regionale PD, Luigi De Nardo, segretario generale CGIL di Vibo Valentia

Invito i presenti alla fine del mio intervento di prenotarsi. Invito anche alla sintesi negli interventi, avendo disponibilità della piazza solo fino alle 21.

Quelli che voglio dare sono semplicemente degli spunti di dibattito, che ritengo stiano un po’ a cuore di tutti i cittadini.
Sant’Onofrio sta vivendo un periodo in cui si è spezzato quel sano dibattito politico, ovvero sugli interessi del paese. Si cerca di convincere la gente che a Sant’Onofrio per risolvere dei problemi c’è solo una via.
Ma non è così

Qualche giorno fa il commissario provinciale Mario Ciclosi diceva che bisogna cominciare a risolvere i problemi facendo le scelte giuste e non quelle più facili. Non ho potuto fare a meno di pensare come esattamente l’opposto di questa direttiva viene applicata in questo paese.
Il comune ha bisogno di personale competente e specializzato, ma ci viene detto che la legge non consente di fare queste assunzioni, e dovremmo credere che invece permette di assumere (perché di questo si tratta) nuove maestre.
NON E’ COSI’
Il Comune ha bisogno di tecnici è nessuna legge dice che il comune deve farne a meno. Questa è faciloneria

Si tratta di scegliere la via più semplice, quando invece di trovare soluzioni serie, si preferisce nascondere la spazzatura in un centro di raccolta differenziata, senza dare nessun tipo di spiegazione procedurale al consigliere che ne fa richiesta
Non è ancora chiaro a nessuno perché il centro di aggregazione sia chiuso, dopo che l’inaugurazione è stata fatta alla presenza del ministro della giustizia. Ma a questa amministrazione non interessa dare risposte.
E’ stato fatto notare oltre 4 mesi fa che in molte zone del paese l’acqua non è potabile da oltre 4 anni, ma nessun tipo di interesse ha destato questa notizia all’amministrazione.

Ma si potrebbe andare nel piccolo e parlare delle panchine assenti al monumento della santa croce in piazza. Ma anche passare ad aspetti di forte impatto economico come il contributo per i centri storici che ha concesso la regione Calabria, che verrà speso per ampliare ancor di più, immotivatamente la sede municipale. Invece di recuperare realmente il centro storico in cui le strade sono mulattiere e le abitazioni cadenti.
Ed è su questo punto che mi allaccio al discorso dell’importanza che il territorio sia supportato dagli enti superiori.
Questo del municipio è la prova provata di come si voglia essere furbi a discapito dei cittadini. Con i soldi per recuperare il centro storico si amplierà il comune. Ma nel "decreto fare" di questo Governo c’è una apposita legge per il recupero e l’ampliamento delle sedi comunali. Al danno si aggiunge la beffa.

Per non parlare della perdita del finanziamento per i debiti delle P.A. che ha fatto mancare all’economia di Sant’Onofrio almeno 900.000 euro.

In mancanza di un'amministrazione capace, sarà il circolo PD di Sant'Onofrio a cercare di aiutare i cittadini, E su questo punto chiedo aiuto a tutti i presenti affinché apportino utile contributo affinché si possano aiutare fattivamente le famiglie e chi ha voglia di lavorare.

Il nostro partito è un partito che vuole governare, non siamo come il movimento 5 stelle che vuole fare solo opposizione. Troppo facile.
Noi oggi facciamo a Sant’Onofrio opposizione non per distruggere, non perché sia più facile farla, ma perché siamo convinti che delle soluzioni differenti, che abbiano uno sguardo al presente, ma con obbiettivi di lunga durata nel futuro, siano possibili.

Però, e qui mi rivolgo ai coordinatori, il PD calabrese deve pensare subito a come supportare le amministrazioni. Parlare di congressi è giusto, sono il primo a dire che bisogna dotarsi degli organi dirigenti, ma è altrettanto urgente organizzare dei tavoli di lavoro su base provinciale e regionale, affinché le risorse dei territori e le soluzioni trovate possano essere condivise.
Dobbiamo mettere a frutto le esperienze e le forze dei circoli affinché le esperienze siano condivise

Oggi parliamo di condivisione pensando a facebook, condividiamo gli eventi, condividiamo gli articoli di giornale, ma bisogna iniziare a pensare che network non significa solo questo.
Il network va creato.
L’istituzione urgentissima di tavoli di lavoro può essere fatta subito. Perché questa azione è utile al territorio, ma ricordiamoci che questi studi possono poi essere poi utilizzati a livello regionale e nazionale affinché laddove si riscontrano delle lacune si possa provvedere nelle opportune sedi a trovare delle soluzioni.

Grazie dell'attenzione.


mercoledì 27 marzo 2013

A Sant’Onofrio serve un’opposizione netta.


Il clima di incertezza e di stallo politico che si è venuto a creare con l’uscita dalla maggioranza dei  Consiglieri UdC, pone importanti questioni sulla reale forza di questa amministrazione. La nostra comunità ha bisogno di una sterzata ferma e decisa nel verso del ripristino del decoro cittadino. Per questo motivo il circolo PD di Sant’Onofrio chiede un atto di responsabilità da parte dei consiglieri, affinché si pongano con decisione all’opposizione già dal prossimo Consiglio Comunale.

Il sindaco Tito Rodà
Dopo meno di due anni l’amministrazione comunale, votata con più del 90% dei voti, si trova coinvolta in una scontro interno che poco riflette quella colomba pacifica presente nel simbolo della lista “Per Sant’Onofrio”. Sono infatti scomparsi già dopo poche settimane dall’insediamento, quei propositi unitari dichiarati inizialmente dall’attuale sindaco Rodà e dai membri della sua giunta.

Pertanto, dopo l’auto esclusione dalla maggioranza, dei due componenti in quota UdC, il consiglio comunale diviene il banco di prova per valutare la tenuta di questa amministrazione. I numeri sono chiari: 7 consiglieri a sostegno del sindaco e 6 che di fatto sono all’opposizione. E’ a questo punto decisiva la presa di responsabilità nei confronti dei cittadini di tutti i consiglieri, che dovranno prendere una posizione netta, fiera e indomita di dissenso verso la giunta per non essere considerati complici del completo dissesto del decoro urbano e della perdita di identità del nostro paese. Non c’è più spazio per i dubbi verso questa sorda amministrazione, che più volte invitata a farlo, ha sempre evitato di indicare il proprio programma di percorso amministrativo.

Lacune gravi che si evidenziano non solo nella quotidianità, laddove, oltre ai problemi più volte segnalati come lo smaltimento irresponsabile dei rifiuti, la chiusura del centro di aggregazione sociale e le scelte arbitrarie in merito alla forza lavoro comunale; se ne potrebbero aggiungere molti altri. Ci riferiamo, solo per enunciare qualche esempio, ai lavori di ampliamento della sede comunale, che sulle carte risultano da tempo ultimati, ma che di fatto sono del tutto incompleti, con quell’ala di edificio priva di tetto e pertanto soggetta al degrado degli agenti atmosferici; ma anche all’incertezza in cui sono stati abbandonati i collaboratori di un’azienda di recupero credito dopo un impegno ratificato da atto di giunta, relativo all’uso di locali pubblici, tutt’ora non soddisfatto. Infine questo stallo è destinato a non chiudersi qui, vista l’inadeguatezza del piano triennale delle opere pubbliche predisposto recentemente.

Sono queste alcune delle motivazioni per le quali il circolo PD di Sant’Onofrio invita i consiglieri che non si sentono più rappresentati da questo modo di operare, affinché si pongano nei banchi dell’opposizione, riflettendo sul fatto che non può essere rinnovato il mandato amministrativo ad una giunta che non sta riuscendo ad adempiere al suo compito di gestione quotidiana del paese e programmarne il futuro. E’ necessario un atto di coerenza deciso e un pensiero forte al bene di Sant’Onofrio.

sabato 23 febbraio 2013

Il Circolo PD di Sant’Onofrio chiede più lavoro per gli ex-LSU

Il PD di Sant’Onofrio denuncia lo scarso interesse dell’amministrazione verso le necessità dei
cittadini, e difende le coraggiose scelte fatte dalla precedente amministrazione in campi quali il
lavoro e la gestione della cosa pubblica.

Il primo momento di stupore nel leggere la notizia dell’auto sospensione del sindaco e parte della
sua amministrazione, si è presto trasformata in delusione nel constatare che si tratta semplicemente
della cessazione della loro appartenenza all’UDC e non della evidente presa d’atto del fallimento di
questa gestione del Comune di Sant’Onofrio, con le conseguenti dimissioni.

Appare infatti quanto mai sfasata l’azione pronta e lesta del rispondere a problematiche interne di
coalizione, piuttosto che dare risposte puntuali ai cittadini che ormai lamentano il più sconsolante
genere di disservizi. Purtroppo la capacità di assumersi responsabilità pare latiti, e l’asserire che “i
cittadini vedono ogni giorno il reale impegno che la compagine del sindaco Rodà esercita seppur
nelle mille difficoltà finanziarie ereditate dalle precedenti amministrazione” rappresenta solo uno
slogan, non certo corrispondente alla verità.

Così prontamente come pare sappiano fare, gli amministratori dovrebbero illuminarci sulla loro
opinione del concetto di lavoro e di dignità di chi lo svolge. Infatti seppure nelle “mille difficoltà
economiche”, correvano gli anni 2007-2008 quando la passata amministrazione, mantenendo gli
impegni programmatici, ha firmato sette contratti ed inquadrato a tempo indeterminato,
stabilizzando a diciotto ore, altrettanti lavoratori socialmente utili, che in questi anni hanno fornito
un importante contributo alle attività comunali. Il precariato porta con sé difficoltà economiche e
psicologiche e noi che crediamo nel lavoro come base fondamentale per una società moderna e
civile, siamo convinti sostenitori delle politiche del lavoro, per dare una sistemazione più dignitosa
ai lavoratori e alle loro famiglie. Successivamente i commissari hanno aggiunto altre ore e poi
niente più: solo promesse non mantenute, nascoste da scuse indecenti e fantasiose.

Oggi, in questo periodo di enorme crisi economica, in controtendenza, il circolo del PD chiede
all’amministrazione in carica di valorizzare i impiegati ex LSU e aumentare le ore lavorate di altre
sei, per raggiungere così il massimale delle trentasei ore, con il duplice vantaggio di dare
tranquillità alle rispettive famiglie e maggiori servizi alla comunità. I sette lavoratori sono ormai
indispensabili per il buon funzionamento delle attività e dei servizi necessari per l’intera collettività,
ne è evidenza il fatto che solo qualche giorno fa si è data comunicazione ai cittadini della riduzione
dell’impegno in campo di raccolta differenziata (mansione che proprio questi lavoratori svolgono),
riducendo il numero di giorni dagli iniziali tre ad uno solo. Sicuramente uno strano modo di
sopperire all’emergenza rifiuti in atto.

Copia dell'avviso pervenuto alle famiglie Sant'Onofresi.Questo informa che i giorni della raccolta differenziata saranno il lunedì e il martedì, ma in realtà intende che in alcune parti del paese questa raccoltà avverrà il lunedì e in altre il martedì, riducendo i fatto i giorni di raccolta differenziata ad uno soltanto nell'arco di una intera settimana.


Ci spieghi, questa amministrazione, come sia possibile preferire il dare lavoro a chi già ce l’ha,
trascurando i tanti e validi professionisti locali, chiamando personale già assunto in altri Enti sia in
sostituzione che in aggiunta a quello in carico al comune di S.Onofrio, provenienti sia da altri
comuni della Provincia, sia da Province limitrofe sia da altri Enti regionali.

Il circolo PD di S.Onofrio non è d’accordo con questa politica sul lavoro, che non ha creato alcun
vantaggio e, soprattutto, non ha prodotto effetti positivi sulla dotazione organica del comune e
sull’efficacia e l’efficienza amministrativa.

L’amministrazione in carica sta conseguendo solo risultati negativi: stiamo assistendo al degrado e
all’abbandono più totale di ogni questione di interesse collettivo, con un’evidente produzione di
guasti che potrebbero rivelarsi irreversibili. Alle forze politiche e sociali presenti nel territorio
comunale, chiediamo un nuovo e vigoroso impegno, per dare un segnale di nuova prospettiva, per
ridare nuova linfa ad una comunità caduta purtroppo in mani sbagliate (per responsabilità di tanti),
con amministratori che appaiono immobili rispetto alle necessità della comunità, con l’interesse
rivolto alla carica e non alla funzione.

domenica 27 gennaio 2013

Spazzatura e il gioco delle tre carte

Da comune capoofila nel 2007, per la provincia di Vibo Valentia, nel progettare e mettere in pratica il metodo della raccolta differenziata, ad ultimo della classe. Infatti a Sant'Onofrio, sembra che i cittadini debbano venire illusi o presi in giro da un'amministrazione, che evidentemente non riesce a gestire in maniera efficiente la raccolta di spazzatura indifferenziata e differenziata, non comunicando, su richiesta, i dati effettivi in merito alla metodologia di raccolta e smaltimento.
zona cao (7 dicembre 2012)
Nei fatti accade che già nel novembre 2012 rileviamo cumuli di spazzatura nella zona Cao del paese, la spazzatura, proveniente con tutta evidenza dalla raccolta cimiteriale, risulta essere ammassata in più cumuli. Osservando i luoghi si nota inoltre che sono presenti molti residui di roghi, probabilmente usati per incenerire precedenti pile.
Nell'immediatezza della scoperta viene richiesto formalmente al signor sindaco di dare spiegazioni in merito all'episodio, rilevato che l'incenerimento non controllato di materiale prevalentemente plastico genera diossina, sostanza altamente cancerogena e quindi molto pericolosa. La vicinanza della zona al centro abitato da un lato e a molte campagne dall'altro provocherebbe quindi un inquinamento diretto o indiretto, di questa sostanza, sull'uomo.
Dopo la nostra denuncia il sito viene ripulito. La risposta del sindaco è generica e afferma che "il momentaneo deposito di materiale non ha comportato alcun rischio igenico-sanitario e ambientale e che le modalità di trasporto del medesimo è avvenuto seguendo i criteri di legge". Una risposta elusiva e senza alcun valore informativo. Vorremmo invece essere informati non sulle opinioni personali circa il rischio igenico-sanitario, riferito peraltro al deposito e non ai roghi, ma con pareri tecnici e sulle modalità con cui sono stati autorizzati: trasporto, deposito e incenerimento di spazzatura inquinante in pieno centro abitato.

Ma pare che quello della spazzatura sia una problematica che va ben oltre il piccolo confine della raccolta cimiteriale, infatti come detto precedentemente anche quella della raccolta differenziata è una farsa.
Solo nelle ultime due settimane abbiamo voluto verificare con i nostri occhi, tutti i giorni la condizione di alcuni luoghi.

deposito temporaneo
Il primo preso in esame è stato il deposito temporaneo per la differenziata in località cao, il quale dovrebbe essere dotato di cassoni per la raccolta delle buste, ma evidentemente questo particolare non viene tenuto nel dovuto conto. Di fatto la spazzatura è genericamente accumulata nell'area adibita, ma non sono pochi i rifiuti addossati esternamente alla recinzione, proprio sul margine della strada.
Questo luogo, tra l'altro, non dovrebbe teoricamente più essere utilizzato, essendo di fatto reso obsoleto da una struttura costata 100.000 €.



 

Stiamo parlando del "Centro di Raccolta a supporto della differenziata R.S.U."

Centro di Raccolta a supporto della differenziata
Con i lavori ultimati il 22 giugno 2011, ad oltre un anno e mezzo di distanza, viene ancora utilizzato per il deposito temporaneo della differenziata l'area certamente non adeguatamente attrezzata del cao.
Nel domandarsi le motivazioni di un così lungo ritardo nell'uso effettivo della struttura, decidiamo di verificare in che condizioni si trovi. Scopriamo che in effetti essa viene utilizzata abusivamente come deposito della spazzatura "non differenziata", anche in questo caso al di fuori dei cassoni, che con meraviglia invece restano vuoti. Tante sono le segnalazioni dei cittadini che lamentano cattivi odori e rischi ambientali.


A questo punto non ci bastano le rassicurazioni generiche del sindaco, al quale chiediamo gli atti con cui questi episodi si sono potuti verificare. Episodi che minano, la già labile anima della raccolta differenziata.
I cittadini compiono sforzi per organizzarsi in funzione di questo modo civile di raccogliere i rifiuti, ma ancora oggi il processo iniziato nel 2007 di rendere il nostro paese pulito, rispettoso dell'ambiente e con una incidenza della TARSU minore sulle tasche dei cittadini non solo non è stato migliorato, ma probabilmente l'attuale amministrazione non ne ha capito il senso.